Settimana dal 26 al 2 luglio
L’analisi di BMTI sui prezzi all’ingrosso registra questa settimana un quadro variegato per i mercati ittici nazionali, con dinamiche differenziate da piazza a piazza.
Iniziando dal pesce azzurro le alici, sono pescate in grande quantità e, di conseguenza, i prezzi sono in calo, provocando cali generalizzati in quasi tutte le piazze italiane. Le alacce invece restano generalmente stabili, pur con dei cali a Roma, mentre le sarde registrano un calo dei prezzi limitato ai mercati di Milano e Palermo.
I listini delle seppie e dei calamari, in particolare i molluschi cefalopodi, sono generalmente stabili, ma con alcune divergenze a livello locale. Per i calamari si hanno cali di prezzo registrati nelle città di Mugnano e Milano. Scenario opposto per le seppie: i prezzi del prodotto locale sono in aumento, soprattutto a Venezia, mentre sulla piazza di Milano si registrano rincari più contenuti.
I prezzi per sgombri, lanzardi e suri sono prevalentemente stabili, ma con variazioni localizzate. Lanzardi sono stabili, ma in calo su pezzature piccole a Palermo e Cagliari. Gli sgombri hanno prezzi stabili tranne a Venezia, dove aumentano per il prodotto locale. Prezzi in aumento invece per i suri a Roma.
Nel comparto dei bivalvi, i prezzi dei mitili sono stabili, pur registrando rincari contenuti a Trieste e Mugnano. Stabile anche la vongola verace, fasolari e canestrelli, mentre per i lupini, si registra un leggero calo delle quotazioni sulle piazze di Venezia, Trieste, Catania e Cagliari.
Per i rombi il quadro è nel complesso stabile, salvo un aumento a Venezia per il prodotto locale. Sostanziale stabilità anche per il prodotto allevato.
Venendo ai salmonidi, sono quasi tutti stabili con poche eccezioni. Le trote allevate mantengono prezzi invariati in quasi tutti i mercati, registrando soltanto alcuni aumenti sulla piazza di Venezia. Stabilità anche per il salmone allevato.
Nel segmento dell’orata, si registrano rincari a Trieste e Cagliari soprattutto per il pescato locale. Scenario opposto per l’allevamento che mantiene una sostanziale stabilità ad eccezione della piazza di Milano dove si rileva un calo.
Passando ai crostacei i prezzi sono tendenzialmente stabili. Il gambero rosa di pezzatura media crolla a Venezia e a Roma per il prodotto adriatico di pezzatura grande, mentre a Mugnano si registrano dei cali più contenuti. Andamento stabile per il gambero rosso. Per le mazzancolle, si nota un netto calo di prezzo localizzato solo alla piazza di Venezia.
Tra le ostriche, le piatte mantengono listini stabili, si registrano invece oscillazioni per le concave. Queste ultime sono in rialzo nelle piazze di Venezia, Trieste e Milano, mentre in controtendenza solo sul mercato di Catania, dove si rilevano gli unici cali della settimana.
Le spigole sono stabili con il prodotto pescato nella maggior parte dei mercati, registrando cali solo a Venezia e a Cagliari per il pescato locale. Per l’allevato, si conferma la tendenza stabile.
Il nasello è tendenzialmente stabile, ma con alcune flessioni mirate. I prezzi restano invariati nella maggior parte dei mercati, registrando gli unici cali sulle piazze di Milano, Palermo e Roma. Le oscillazioni al ribasso variano specificamente in base alla pezzatura e alla provenienza del prodotto.
Guardando ai tonnetti, la maggior parte delle specie tiene quotazioni stabili rispetto alla scorsa settimana. A rompere l’equilibrio è il tonno rosso dove si notano dei cali importanti a Venezia e Mugnano.
Per concludere, i prezzi del pesce spada sono in calo in diverse piazze importanti dei mercati italiani, con variazioni al ribasso concentrate soprattutto nei mercati di Venezia, Roma, Catania e Palermo.