Settimana dal 17 al 23 luglio
Settimana di andamenti contrastati sui mercati ittici all’ingrosso: a una diffusa stabilità di fondo nella maggior parte dei comparti si affiancano rincari e flessioni legati alle dinamiche delle singole piazze locali.
Partendo dal pesce azzurro, le quotazioni delle alici sono condizionate da dinamiche e tendenze locali nelle diverse piazze italiane. Si registra una tendenza al ribasso per le sarde, in calo soprattutto nell’Alto Adriatico. Stabilità per i listini delle alacce.
Per le seppie e calamari i listini si mantengono generalmente stabili sulle principali piazze italiane per le seppie. Si registrano, invece, alcune variazioni locali per i calamari, sia al rialzo che al ribasso, condizionate dalle dinamiche dei singoli territori e dall’andamento della richiesta di prodotto nei mercati.
I listini dei lanzardi sono in calo in tutta Italia, ad eccezione di Roma dove i prezzi sono in rialzo. Situazione analoga a ribasso per gli sgombri, salvo per il pescato locale a Venezia che si va in controtendenza. Prezzi in calo anche per i suri, specialmente a Trieste e Roma.
Nel comparto dei bivalvi, i mitili sono stabili, seppur con flessioni a Venezia e Trieste. Prezzi stabili anche per le vongole veraci, sebbene si registrino cali nell’Alto Adriatico. In controtendenza i lupini con aumenti a Venezia, Catania e Cagliari. Piena stabilità per i listini di fasolari e canestrelli.
Quanto ai rombi risultano stabili, sia per i lisci che per i chiodati da allevamento. Per i rombi chiodati pescati a Venezia i prezzi sono in calo.
Passando ai salmonidi, i prezzi delle trote allevate sono stabili rispetto alla settimana scorsa. Per i salmoni d’allevamento si registrano invece rincari elevati sulle piazze di Roma e Venezia.
Sul fronte dell’orata, sia il prodotto pescato sia quello proveniente da sono stabili su tutto il territorio nazionale.
Per i gamberi e mazzancolle, le quotazioni del gambero rosa sono variabili in base alla domanda locale, ma con aumenti a Roma e Venezia, stabilità altrove salvo Cagliari, dove il prezzo della pezzatura piccola è in aumento. Il rosso aumenta a Roma e Cagliari. Stabilità per le mazzancolle.
Per il comparto delle ostriche piatte e concave sono stabili questa settimana su quasi tutte le piazze nazionali. L’unica variazione di rilievo è a Venezia, dove le concave sono in aumento.
Venendo al branzino, il pescato in leggero calo questa settimana, con le flessioni più evidenti nell’Alto Adriatico, soprattutto a Trieste e Venezia. Per l’allevato prevale la stabilità.
I prezzi del nasello sono elevati a Roma. In controtendenza il mercato di Palermo con decise flessioni su quasi tutte le tipologie di prodotto. Generale stabilità per le altre piazze.
Per i tonnetti, i prezzi del tonno rosso sono stabili a Genova e Venezia, mentre si registra un trend in calo quasi generalizzato sulla piazza di Palermo, dove sono in calo tutti i prodotti.
Chiude il pesce spada con quotazioni molto variabili in base alla provenienza e alla piazza. La tendenza è al ribasso per il prodotto di origine tirrenica, mentre stabili per le altre piazze.