Settimana dal 31 luglio al 6 agosto
Le novità di questa settimana dai mercati ittici all’ingrosso nazionali.
Per quanto riguarda il pesce azzurro, le quotazioni delle alici aumentano nell’Alto Adriatico sui mercati di Venezia, Trieste e Chioggia; segno positivo anche per le alacce sulle piazze di Palermo e Roma, mentre le sardine mostrano un andamento fortemente variabile, legato alle dinamiche dei singoli mercati.
Andamento diversificato per le seppie: il prodotto adriatico segna un lieve rialzo rispetto al tirrenico e alle altre provenienze. Il calamaro si mantiene invece stabile sulla maggior parte delle piazze, con qualche variazione isolata sui listini di singoli mercati.
Spostandoci su sgombri, lanzardi e suri, lo sgombro adriatico rincara a Chioggia e Venezia, mentre a Mugnano cedono sia il prodotto adriatico sia quello tirrenico. I lanzardi fluttuano ampiamente in funzione della domanda locale, mentre restano stabili le quotazioni dei suri.
Nel comparto dei bivalvi, i mitili cedono leggermente, con contrazione che colpisce soprattutto il prodotto di origine italiana; le vongole veraci risentono della domanda locale con oscillazioni sui prezzi, mentre lupini, fasolari e canestrelli confermano quotazioni stabili.
Per i rombi, i soasi tengono i valori della scorsa settimana. Il chiodato pescato di provenienza estera segue traiettorie opposte, con netto calo a Venezia e leggero rialzo a Chioggia; sostanziale stabilità, invece, nell’intero comparto dell’allevato.
Venendo ai salmonidi, il salmone d’allevamento e le trote confermano nel complesso una situazione di stabilità. Fa eccezione la piazza di Venezia, dove entrambe le specie allevate registrano rincari in controtendenza rispetto agli altri mercati nazionali.
L’orata pescata resta stabile rispetto alla scorsa settimana; sostanziale tenuta anche nell’allevato, che mostra tuttavia oscillazioni di prezzo sul prodotto di origine greca, la tipologia maggiormente richiesta sui mercati nazionali.
Passando a gamberi e mazzancolle, il gambero rosa oscilla vistosamente per effetto della domanda locale; il rosso resta generalmente stabile, con una flessione soltanto a Cagliari. Le mazzancolle si confermano nel complesso stabili, ma spiccano i forti rincari registrati sulla piazza di Chioggia.
Per quanto riguarda le ostriche, la varietà piatta conferma listini stabili. La concava di origine francese registra invece un calo diffuso rispetto alla scorsa settimana, in controtendenza con la piazza di Milano dove le quotazioni salgono.
Per il branzino, il pescato arretra leggermente rispetto alla scorsa settimana. Nel comparto dell’allevato prevale la stabilità, con eccezioni dovute alle numerose variazioni di prezzo rilevate sulle piazze di Venezia e Milano.
I naselli si mantengono sui valori della settimana precedente sulla maggior parte del territorio nazionale. Fanno eccezione Roma e Palermo: sulla piazza capitolina, in particolare, si registrano rincari diffusi che investono tutte le pezzature e le provenienze del prodotto.
Guardando ai tunnidi, prevale la stabilità sui mercati nazionali. Tra le poche eccezioni, il tonno rosso arretra a Venezia, la palamita cede a Milano e Genova, mentre a Palermo l’alalunga registra un incremento delle quotazioni.
Infine, il pesce spada risente fortemente della domanda locale: i listini salgono a Trieste, Roma e Chioggia, mentre si registrano flessioni nei mercati di Mugnano e Milano.