Settimana dal 11 settembre al 17 settembre
Prevale la stabilità sulla maggior parte dei comparti, con rincari concentrati soprattutto sulle piazze del Nord-Est (Venezia in particolare) e alcune flessioni sparse; il pesce spada resta l’unica voce chiaramente ribassista.
Per quanto riguarda il pesce azzurro, alici, sardine e alacce risentono fortemente delle richieste locali: le tirreniche cedono a Roma, le sardine rincarano a Porticello e le alacce mettono a segno una marcata impennata a Venezia.
Passando alle seppie, i valori salgono con incrementi marcati a Venezia e Trieste e ritocchi a Roma e Mugnano; i calamari restano stabili salvo rincari a Mugnano e lievi flessioni a Trieste e Cagliari, dove il locale cede più sensibilmente.
Sul fronte di sgombri, lanzardi e suri, il lanzardo tiene a livello nazionale ma arretra in modo significativo a Genova e Cagliari; lo sgombro è fermo ovunque tranne a Venezia, in rialzo, mentre i suri chiudono la settimana del tutto invariati.
Nel comparto dei bivalvi i mitili ritoccano al rialzo Venezia, Trieste e Cagliari e restano fermi altrove; le vongole veraci sono stabili con incrementi a Cagliari e Venezia; invariati lupini, canestrelli e fasolari.
Per i rombi il quadro nazionale è di diffusa stabilità: il liscio rincara solo a Roma restando invariato a Venezia e Milano, mentre l’allevamento fa segnare un unico incremento a Venezia.
Venendo ai salmonidi, le trote salmonate tengono sui mercati nazionali a fronte di un netto rincaro della trota a carne bianca a Venezia; il salmone d’allevamento presenta invece listini fortemente variabili, condizionati dalla domanda locale.
L’orata pescata resta stabile a livello nazionale con rincari sull’importazione limitati a Roma e Genova; anche l’allevato mostra tenuta complessiva, con rialzi sul solo prodotto estero a Roma, Genova e Porticello.
Passando a gamberi e mazzancolle, il gambero rosa si muove in ordine sparso con rialzi a Venezia e Mugnano e arretramenti a Cagliari e Roma; il gambero rosso rincara a Roma e Palermo ma cede a Cagliari, mentre le mazzancolle restano ferme altrove.
Per quanto riguarda le ostriche, la varietà piatta chiude senza variazioni; la concava vede scendere la pezzatura maggiore a Venezia e Cagliari e salire la stessa taglia a Trieste, con andamento complessivamente stabile.
Per il branzino, il pescato è stabile a livello nazionale, con la sola flessione di Venezia e il rialzo di Trieste riferiti al locale; l’allevato conferma la tenuta salvo un incremento registrato a Roma.
Il nasello mostra listini nel complesso stabili con rincari sul tirrenico a Roma e Palermo; in controtendenza Cagliari, dove il locale segna una flessione.
Guardando ai tunnidi, la settimana non registra variazioni né per i tonnetti né per il tonno rosso sui mercati nazionali.
Infine, il pesce spada si muove in lieve arretramento a livello nazionale con trend ribassista guidato dal tirrenico e ribassi significativi a Roma, Mugnano e Genova.