Settimana dal 18 settembre al 25 settembre
Il quadro di questa settimana è improntato a una diffusa stabilità, con la domanda locale che continua a guidare le oscillazioni di listino sulle singole piazze.
Per quanto riguarda il pesce azzurro, le quotazioni delle alici sono in marcato calo a Venezia e con flessioni più contenute a Mugnano, a fronte di rincari sostenuti sulla piazza di Roma. Per le alacce si registra un forte aumento generalizzato, mentre le sardine si mantengono stabili, pur segnalando rialzi a Venezia e soprattutto a Roma.
Passando a seppie e calamari, le quotazioni dei calamari restano fortemente condizionate dalla domanda locale, con i listini che variano in base alla richiesta e l’assenza di prodotto adriatico per fermo pesca. Per le seppie la situazione è analoga, con un’ampia presenza di prodotto estero i cui prezzi salgono o scendono a seconda della domanda locale.
Sul fronte di sgombri, lanzardi e suri, le quotazioni dei suri sono stabili rispetto alla scorsa settimana, così come quelle dei lanzardi, pur in presenza di rincari segnalati sulle piazze di Palermo e Cagliari. Per lo sgombro si evidenzia un andamento in aumento per il prodotto d’importazione.
Nel comparto dei bivalvi si registrano quotazioni in aumento generalizzato per lupini e vongole veraci. Listini del tutto stabili per i fasolari, mentre per le cozze si registrano andamenti disomogenei e quotazioni variabili in base alla domanda locale sulle singole piazze.
Per i rombi le quotazioni dei lisci e chiodati risultano stabili sul territorio nazionale. Per il prodotto da allevamento si registra una lieve flessione per le origini portoghesi a Venezia, a fronte di rialzi per il prodotto spagnolo e portoghese sulla piazza di Milano.
Venendo ai salmonidi, le quotazioni delle trote sono complessivamente stabili, pur con lievi cali segnalati a Venezia per la trota iridea a carne bianca e per la salmonata. Per il salmone da allevamento si registrano invece rialzi dei listini sulle piazze di Milano e Venezia.
L’orata pescata mostra quotazioni stabili sul territorio nazionale, con un’unica variazione registrata a Milano. Per il prodotto da allevamento si conferma una generale stabilità, pur segnalando diversi ritocchi al rialzo concentrati soprattutto sulla piazza milanese.
Passando a gamberi e mazzancolle, i listini del gambero rosa sono in leggero calo, trainati dalle flessioni di Genova, Venezia e Cagliari, a fronte di una sostanziale tenuta sulle altre piazze. Per il gambero rosso prevale la stabilità, pur con rincari a Palermo e un forte rialzo a Cagliari spinto dalla domanda. Invariate le mazzancolle.
Per quanto riguarda le ostriche, i listini della varietà piatta restano stabili anche in questa settimana. Per la varietà concava si evidenziano netti rialzi sulle piazze di Catania, Milano, Torino e Venezia, sebbene su quest’ultimo mercato la pezzatura più piccola sia in controtendenza con un trend al ribasso.
Per il branzino, i prezzi del pescato sono stabili su tutti i principali mercati nazionali. Per il comparto dell’allevato si conferma un quadro di generale tenuta, pur registrando sulle piazze di Venezia e Milano numerose oscillazioni legate alle differenti tipologie e origini del prodotto.
Il nasello presenta prezzi complessivamente stabili in questa settimana. Da segnalare soltanto due flessioni di rilievo per le pezzature più piccole sul mercato di Cagliari e un leggero incremento per la pezzatura grande sulla piazza di Palermo.
Guardando ai tunnidi, i prezzi di tonnetti e tonno rosso sono immodificati su quasi tutti i mercati principali, a conferma di un quadro di generale stabilità. In controtendenza la palamita, per la quale si evidenziano leggeri rincari nelle quotazioni.
Infine, il pesce spada registra prezzi in generale aumento sia per il prodotto nazionale che per quello estero. In controtendenza si segnalano una marcata flessione a Milano per il prodotto proveniente dal Mar Egeo e un ulteriore calo per la produzione adriatica sulla piazza di Roma.