Settimana dal 2 all’8 ottobre
Avvio di ottobre in prevalenza stabile sui mercati ittici, ma con parecchi movimenti mirati: rialzi per le sardine, ribassi per le seppie e oscillazioni a macchia di leopardo tra cozze, vongole, trote e salmoni.
Aprono il quadro le sardine, in rialzo sulla maggior parte delle piazze nazionali con punte marcate a Catania. Le alici restano nel complesso stabili, con due sole eccezioni: aumenti a Venezia e quotazioni in calo a Cagliari per il prodotto estero.
Spostandoci su seppie e calamari, le prime scendono su gran parte del territorio, sia per il prodotto italiano che per quello estero. Calamari in calo più contenuto nelle grandi città, con Cagliari unica in controtendenza: valori in rialzo per il prodotto locale ed estero.
Per quanto riguarda sgombri, lanzardi e suri, i lanzardi sono in prevalenza fermi, salvo variazioni a Roma e Cagliari. Gli sgombri oscillano a Venezia e cedono lievemente a Roma e Palermo, tenendo altrove; invariati i suri.
Guardando ai bivalvi, i mitili seguono il consumo locale: salgono a Torino, Mugnano e Milano, calano a Catania, Cagliari, Trieste e Roma. Vongole veraci e lupini in lieve rialzo, canestrelli stabili, mentre i fasolari cedono a Roma.
Nel comparto dei rombi, il liscio resta in prevalenza stabile, con un calo marcato a Roma per il prodotto estero. Fermi i listini del chiodato da cattura e dell’allevato, in tenuta su tutti i mercati.
Tra i salmonidi, trote salmonate in prevalenza stabili, con lievi cali a Venezia e Milano; la iridea a carne bianca sale a Venezia. Salmone in leggero ribasso a Venezia e in aumento a Milano, tenuta altrove.
Venendo all’orata, la pescata è in prevalenza stabile: rincari a Milano e Genova per l’estero, calo delle piccole pezzature a Cagliari. Allevata in tenuta, con variazioni per provenienza e pezzatura più marcate a Venezia, Torino e Milano.
Tra gamberi e mazzancolle, queste ultime tengono a Roma, Genova e Salerno ma calano nettamente a Venezia e Trieste. Rosso fermo, salvo rialzi a Cagliari; rosa in salita a Venezia e Mugnano, in flessione a Roma, stabile altrove.
Quanto alle ostriche, piatta stabile ovunque. Per la concava ribassi a Milano, Cagliari e Venezia nella pezzatura 66-85, mentre salgono i valori a Torino e, a Venezia, per gli altri calibri.
Passando al branzino, il pescato sale lievemente: aumenti a Venezia per l’adriatico, a Roma e Milano per l’estero, tenuta altrove. L’allevato oscilla a Venezia e Milano in base a pezzature e provenienze.
Nel caso del nasello, i prezzi crescono leggermente a Palermo, Mugnano e Cagliari, cedono a Trieste in controtendenza e restano stabili sul resto dei mercati nazionali.
Sul versante dei tunnidi, tonno rosso e tonnetti restano in prevalenza stabili; fa eccezione la palamita, dall’andamento contrastato: in calo a Torino, in aumento a Roma e Milano.
Infine, il pesce spada: valori per lo più stabili a livello nazionale, con lievi flessioni a Torino e Mugnano e un evidente rialzo sul mercato milanese.