Settimana dal 25 al 29 maggio
Partendo dal pesce azzurro, la disponibilità è molto buona e questo si riflette soprattutto sulle alici, i cui prezzi sono in calo, in particolare al Centro-Sud. Scendono anche le sardine a Trieste, Milano e Cagliari. Per le alacce le quotazioni scendono a Roma e Porticello, ma segnano un rialzo a Trieste.
Passando ai calamari, la settimana è stabile. Le seppie mostrano invece un andamento più movimentato: si registrano forti rincari a Venezia e soprattutto a Cagliari per il prodotto locale di grossa taglia, mentre nel resto dei mercati i prezzi restano invariati o in leggero calo.
Gli sgombri restano nel complesso stabili, ma flette il prodotto estero a Milano, Cagliari e Palermo e quello locale a Venezia. I lanzardi non mostrano variazioni, fatta eccezione per il prodotto tirrenico, in forte calo a Cagliari. Nel Nord Adriatico aumentano invece nettamente i prezzi dei suri, mentre nel resto dei mercati rimangono stabili.
Nel comparto dei bivalvi, i mitili registrano un leggero calo in piazze strategiche come Roma, Venezia, Trieste e Cagliari. Per gli altri molluschi bivalvi i movimenti sono minimi: si osservano solo poche variazioni al ribasso per vongole veraci e lupini, mentre fasolari e canestrelli restano stabili.
Il rombo allevato mantiene prezzi stabili, con la sola eccezione di Venezia, dove si registra un aumento. Il rombo pescato scarseggia e sui mercati si trova solo prodotto estero, che registra un calo di prezzo a Venezia. Il rombo liscio mostra invece quotazioni nel complesso stabili, senza scossoni sui principali listini.
Venendo ai salmonidi, il salmone allevato aumenta solo a Venezia e resta stabile nel resto dei mercati. Le trote allevate mantengono listini invariati a livello nazionale, confermando una piena stabilità nelle principali piazze, con l’eccezione di Venezia.
Per quanto riguarda l’orata, il prodotto allevato presenta quotazioni prevalentemente stabili, anche se a Milano e Venezia si registrano diverse variazioni legate a pezzatura e provenienza; rispetto allo scorso anno i listini risultano comunque in forte aumento. Il prodotto pescato resta stabile.
Il gambero rosa è perlopiù stabile, ma registra ribassi a Venezia, Cagliari e Palermo. Il gambero rosso risente maggiormente della domanda locale: il prodotto tirrenico cala nelle isole, ma aumenta a Roma e Mugnano. Per le mazzancolle, i listini si mantengono fermi.
Nel segmento delle ostriche, sia le piatte sia le concave restano generalmente stabili a livello nazionale. Unica eccezione l’ostrica concava, che registra rialzi significativi a Venezia e Milano.
Per il branzino, il prodotto allevato mostra prezzi prevalentemente stabili, pur con diverse variazioni a Milano e Venezia legate a pezzatura e provenienza; anche in questo caso i listini risultano in forte aumento rispetto allo scorso anno. Il prodotto pescato resta stabile.
Le quotazioni del nasello sono in calo in piazze strategiche come Roma, Milano, Palermo e Cagliari; nei restanti mercati i listini rimangono invece fermi.
Venendo ai tonnetti, le quotazioni sono generalmente stabili, con qualche isolata variazione al ribasso. La palamita mostra invece una tendenza più marcata alla flessione, con cali nella maggior parte dei mercati nazionali.
Infine, il pesce spada presenta un quadro generalmente stabile a livello nazionale, con alcune flessioni localizzate a Roma, Venezia, Mugnano e Genova, che variano sia in base alla piazza sia alla provenienza del prodotto.