Aggiornamento settimanale sui prezzi dai mercati all’ingrosso

Settimana dal 5 all’11 giugno

Le novità di questa settimana dai mercati ittici all’ingrosso nazionali.

Per quanto riguarda il pesce azzurro, le quotazioni delle alici aumentano nell’Alto Adriatico, in Sicilia, a Trieste e Venezia; in controtendenza Mugnano, dove i prezzi calano per tutte le tipologie. Le sardine restano nel complesso stabili, con aumenti a Palermo e Venezia, mentre le alacce non mostrano variazioni.

Andamento diversificato per le seppie: i prezzi salgono a Milano, Trieste e Genova, ma scendono a Venezia e Salerno. Il calamaro, invece, si mantiene invece stabile nella maggior parte dei mercati, confermando l’andamento della scorsa settimana.

Spostandoci su sgombri, lanzardi e suri, il quadro è generalmente stabile, pur con alcune eccezioni locali: i lanzardi registrano variazioni per il pescato locale a Genova, mentre gli sgombri aumentano a Palermo e Roma. Stabili le quotazioni dei suri.

Nel comparto dei bivalvi, i prezzi restano in linea con la scorsa settimana, ma con dinamiche diverse a seconda delle piazze. I mitili aumentano leggermente solo a Cagliari e Genova; le vongole veraci risentono della domanda locale e calano nettamente a Trieste, con poche variazioni altrove. I lupini restano stabili, salvo un forte calo a Venezia, così come canestrelli e fasolari.

Per i rombi, il prodotto allevato è nel complesso stabile, fatta eccezione per quello portoghese, in aumento a Venezia e Milano. Tra i prodotti pescati, i soasi calano a Roma per il prodotto estero e crescono nettamente a Trieste per il pescato locale, mentre i rombi chiodati restano stabili.

Venendo ai salmonidi, il salmone allevato registra cali a Roma e Cagliari, mentre a Venezia aumenta il solo prodotto norvegese. Le trote iridee confermano invece una situazione di stabilità.

L’orata pescata resta stabile, salvo aumenti del prodotto portoghese a Milano e Genova e un calo del pescato locale a Trieste. L’orata greca d’allevamento scende a Roma, Cagliari e a Milano (per le pezzature medio-grandi) ma aumenta a Venezia. A Cagliari scende anche il prodotto italiano.

Passando a gamberi e mazzancolle, le quotazioni sono molto variabili. Il gambero rosa cala in modo importante a Roma, mentre a Cagliari aumenta nettamente. Il gambero rosso resta generalmente stabile, con una flessione solo a Cagliari. In forte ribasso invece la mazzancolla, che crolla sulla piazza di Venezia.

Per quanto riguarda le ostriche, sia le piatte sia le concave mantengono quotazioni generalmente stabili. Fanno eccezione le ostriche concave, che registrano cali importanti a Milano e Venezia, piazze di riferimento per il consumo di questo prodotto.

Per il branzino, il pescato mantiene prezzi stabili su tutte le piazze. Nel comparto dell’allevato si registra un calo del prodotto estero a Milano e di quello italiano a Cagliari, mentre i prezzi salgono a Venezia. La situazione resta invariata negli altri mercati.

I naselli sono stabili su gran parte del territorio nazionale. Gli unici aumenti si registrano a Milano, Palermo e Cagliari.

Guardando ai tunnidi, emergono dinamiche diverse: il tonno rosso cala a Palermo e Venezia, mentre sempre a Palermo si osserva un andamento opposto per alalunga e palamita, entrambe in aumento. Nel resto dei mercati italiani la situazione rimane più o meno stabile.

Infine, il pesce spada mostra una tendenza alla stabilità, con alcune flessioni localizzate a Roma e Cagliari, variabili a seconda della provenienza del prodotto.