Aggiornamento settimanale sui prezzi dai mercati all’ingrosso

Settimana dal 19 al 25 giugno

L’analisi di BMTI sui prezzi all’ingrosso registra questa settimana un quadro piuttosto variegato per i mercati ittici nazionali, con dinamiche differenziate da piazza a piazza.

Iniziando dal pesce azzurro, le alici calano a Venezia e Mugnano, mentre risalgono a Porticello e Milano; le altre piazze restano ferme. Le sardine invertono invece la rotta: dopo i ribassi delle ultime settimane, tornano a salire a Venezia, Porticello, Palermo e Milano. Lieve rincaro anche per le alacce a Roma e Palermo.

I listini delle seppie risentono molto della provenienza del prodotto e delle richieste delle singole piazze. Più stabili i calamari, con qualche rincaro a Palermo e Genova per il prodotto atlantico e un isolato calo a Mugnano.

Lanzardi e sgombri oscillano molto da una piazza all’altra, seguendo l’andamento della domanda locale. I suri vanno in direzione opposta, mantenendo quotazioni e volumi stabili su tutto il territorio nazionale.

Nel comparto dei bivalvi, i mitili cedono leggermente a Torino, Salerno e Milano, con prezzi inferiori rispetto allo scorso anno; stesso copione per le vongole veraci, in calo a Roma, Milano e Cagliari. Restano invece fermi lupini, fasolari e canestrelli.

Per i rombi, il quadro è nel complesso stabile: il chiodato pescato sale nettamente a Venezia ma resta invariato altrove, mentre l’allevato non mostra scosse, salvo un lieve calo proprio a Venezia. Il rombo liscio segna solo due flessioni contenute a Venezia e Trieste, con gli altri mercati fermi.

Venendo ai salmonidi, le trote restano stabili, fatta eccezione per un forte rincaro a Venezia. I prezzi del salmone allevato si muovono invece in modo irregolare a seconda della provenienza: vola il prodotto britannico a Venezia, mentre a Milano cala in modo generalizzato, ad eccezione del norvegese di pezzatura grande (5-6 kg).

Nel segmento dell’orata, il pescato sale leggermente a Milano, Genova e Cagliari, dove però scende la taglia grande. L’allevato resta perlopiù stabile, con rincari diffusi a Milano e Venezia; fa eccezione Torino, dove le quotazioni dell’allevato calano.

Passando a gamberi e mazzancolle, gambero rosa e rosso crollano a Roma e Mugnano, ma salgono nettamente nelle isole, probabilmente per l’arrivo della bella stagione e la domanda che ne consegue. Le mazzancolle restano invece ferme, senza variazioni di rilievo.

Tra le ostriche prevale la stabilità per piatte e concave, con listini perlopiù invariati. Eccezioni per le concave che cedono a Venezia e Torino, mentre a Milano le ostriche francesi tengono bene e chiudono in territorio positivo.

Per il branzino, il pescato resta generalmente stabile, ma sale in piazze importanti come Roma, Venezia e Cagliari. Equilibrio anche per l’allevato, con oscillazioni mirate legate a provenienza e pezzatura.

Il nasello tirrenico flette a Roma, mentre a Palermo il calo colpisce indistintamente sia il tirrenico che l’adriatico. Segno meno anche a Milano, ma solo per l’adriatico. Scenario opposto nell’Alto Adriatico, dove i prezzi all’ingrosso salgono a Venezia e Trieste.

Guardando ai tonnetti, la maggior parte delle specie tiene quotazioni stabili rispetto alla scorsa settimana. A rompere l’equilibrio è solo il tonno rosso, con forti oscillazioni da una piazza all’altra in base a provenienza e domanda locale.

Per concludere, il pesce spada resta generalmente stabile nella maggior parte dei mercati italiani, con rare oscillazioni di scarso rilievo. Fa eccezione Torino, dove i prezzi salgono con un’impennata netta.