Conosciamo meglio la specie
- Nota come canocchia, pannocchia o cicala di mare.
- Comune nel Mar Mediterraneo.
- Vive nei fondali sabbiosi o fangosi, spesso vicino alle foci dei fiumi, tra pochi metri e oltre 200 metri di profondità.
- Corpo allungato fino a 25 cm, di colore bianco-grigiastro madreperlato.
- Ha delle appendici ventrali, usate per muoversi e scavare gallerie nel fondale e anteriori, allungate e seghettate, specializzate nella cattura delle prede
- Possiede due occhi mobili (peduncolati), un terzo occhio centrale residuo dello stadio larvale e due antenne olfattive.
- Presenta due macchie bruno-violacee sulla coda (telson) per ingannare i predatori, spingendoli ad attaccare la parte posteriore più resistente
- Le femmine hanno righe nere tra le prime appendici ventrali e una linea color corallo sul dorso; i maschi non presentano queste colorazioni specifiche.
- Animale solitario e notturno e si nutre principalmente di piccoli molluschi.
Ciclo vitale
La canocchia si riproduce in primavera con la deposizione di uova fecondate da parte delle femmina. Le uova, dopo pochi giorni, si schiudono e ne escono larve che vanno a costituire il plancton, per poi cominciare la metamorfosi che le porterà allo stadio adulto.
La pesca
La pesca della canocchia avviene tutto l’anno ma è più frequente nei mesi invernali, con attrezzi quali reti a strascico, nasse e reti da posta.
Gli esemplari derivati da nasse e reti da posta sono più pregiati essendo generalmente di dimensioni maggiori e non avendo subito i danni che possono derivare dalla pesca a strascico.
I suoi usi
La canocchia ha carni delicate, caratterizzate da un moderato contenuto proteico e da tenore lipidico ed apporto calorico molto ridotti. Buon apporto in zinco, rame e selenio. Dal momento che le sue carni sono facilmente deperibili, questo prodotto viene frequentemente venduto vivo e comunque deve essere consumato ancora freschissimo.
É molto utilizzata, soprattutto nel versante adriatico, per la preparazione di sughi ed è un ingrediente sempre presente nei brodetti di pesce in virtù del suo aroma deciso.
Viene anche consumata lessata, generalmente come antipasto.
Il valore economico
Il valore economico della canocchia viene influenzato principalmente da due fattori:
- la taglia: individui più grandi sono venduti a prezzi più alti;
- l’attrezzo con cui viene pescata: la nassa ne preserva la vitalità e non lo rovina, ottenendo un prodotto dal valore medio di mercato più alto rispetto a quello dello strascico.
Considerazioni e prospettive
La gestione della canocchia rappresenta una sfida ecologica importante, poiché si tratta di una specie che non può essere allevata e la cui disponibilità dipende interamente dal prelievo in natura.
Per favorire un consumo più responsabile, sarebbe necessario concentrare gli acquisti nei mesi successivi alla riproduzione, ovvero durante la fine dell’estate e nei mesi invernali.