Manca poco alla Vigilia e, come ogni anno, la corsa ai preparativi è ufficialmente aperta. Se volete assicurarvi una cena di pesce da veri gourmet senza svuotare il portafoglio, abbiamo un consiglio d’oro per voi: fate la spesa adesso.
Questa, infatti, è una settimana ancora buona per fare scorta di quei prodotti che non possono mancare sulla tavola della tradizione, prima che i prezzi inizino a schizzare verso l’alto. Muoversi in anticipo non è solo una questione di organizzazione ma di vero risparmio.
Se cercate il miglior rapporto qualità-prezzo, la vongola lupino vince a mani basse. Grazie a un’abbondante attività di pesca, i prezzi all’ingrosso sono crollati dell’11,1% rispetto alla scorsa settimana e del 9,7% rispetto allo scorso anno, attestandosi su circa 5,00 euro/Kg all’ingrosso.
La vera novità, è una tendenza nella riscoperta dei sapori autentici, della tradizione. In questo contesto, si conferma un’ottima scelta la razza, disponibile all’ingrosso a circa 4,00/Kg.
Per chi cerca ingredienti saporiti per i primi piatti, restano stabili i prezzi all’ingrosso delle pannocchie. Quelle vendute morte si aggirano intorno ai 3,00 euro/Kg mentre, per chi cerca il prodotto vivo, la quotazione può raggiungere i 10,00 euro/Kg.
Tra i prodotti ancora a buon prezzo, si registrano:
- Il gambero rosa, abbondante sui banchi e con prezzi regolari. Gli esemplari più grandi si trovano all’ingrosso a circa 10,00 euro/Kg, i più piccoli, invece, scendono fino a 4,00 euro/Kg.
- I cefali, sono un’ottima alternativa economica ma di qualità, che sta guadagnando popolarità. Il Bosega è disponibile all’ingrosso a circa 6,00 euro/Kg mentre il Lotregano è ancora più conveniente, attestandosi intorno ai 2,00 euro/Kg.
- Anche per le regine del crudo, le ostriche, è questo il momento giusto per l’acquisto. Si parte da circa 7,00 euro/Kg, a seconda della varietà, un prezzo destinato a salire vertiginosamente nelle settimane più vicine al Natale.