Granchio blu

Conosciamo meglio la specie

Il Granchio blu (Callinectes sapidus), noto anche come “Granchio Nuotatore”, è diventato uno dei protagonisti indiscussi delle dinamiche marine e commerciali in Italia. Originario delle coste atlantiche americane, questa specie aliena sta trasformando l’ecosistema e il mercato ittico nazionale.

Il Granchio blu è un crostaceo dalle caratteristiche uniche, si distingue per il carapace duro di forma ellittica e per il colore bluastro delle sue dieci appendici.

    • Il nuoto: le zampe posteriori sono appiattite e fungono da vere e proprie “pagaie” per il nuoto, caratteristica che gli vale il nome di “granchio nuotatore”.
    • Il simbolo americano: negli Stati Uniti è conosciuto come “Granchio blu del Maryland”. Nell’areale di Chesapeake Bay rappresenta la più importante attività di pesca commerciale dello Stato.
    • Comportamento anfibio: appartiene al sottordine dei Brachiuri. Può sopravvivere per tempi limitati fuori dall’acqua chiudendo le branchie.
    • Il segreto del colore: La tonalità blu-verdastra è dovuta all’interazione tra i pigmenti alfa-crostacianina e astaxantina. Con la cottura, l’alfa-crostacianina si decompone, lasciando solo l’astaxantina che conferisce al granchio il tipico colore rosso-arancio brillante.
Illustrazione scientifica di un granchio blu Callinectes sapidus con le caratteristiche chele sfumate d'azzurro.

L’arrivo nel Mediterraneo

Originario dell’Atlantico, oggi è una specie cosmopolita presente dal Mar Giallo al Mare del Nord, fino al Mediterraneo.

  • Presenza storica: In Italia non è una novità assoluta, le prime segnalazioni nelle lagune venete risalgono al 1951, mentre in Francia fu avvistato già nel 1901.
  • Il boom demografico: la recente proliferazione è dovuta a un mix di fattori: l’aumento delle temperature, il drastico calo di predatori naturali come l’anguilla e l’abbondanza di cibo garantita dalla molluschicoltura nel Nord Adriatico.
  • Minaccia ambientale: la sua espansione nelle lagune italiane (dalla Sardegna alla Puglia) sta minacciando specie autoctone come il granchio comune (Carcinus aestuarii).

 

Analisi di mercato e prospettive economiche

L’improvvisa abbondanza di questo prodotto ha generato dinamiche economiche particolari.

  • La pesca: la pesca avviene quasi esclusivamente con le nasse, anche se si verificano catture accidentali con reti da traino o fisse, che spesso vengono danneggiate dalle sue forti chele.
  • Andamento dei prezzi: le prime rilevazioni dei prezzi risalgono al 2017. Nonostante l’aumento esponenziale dell’offerta, le quotazioni sono rimaste stabili perché la domanda è cresciuta altrettanto rapidamente.
  • I mercati: a Chioggia e Roma i prezzi si mantengono tra i 3,5 e i 4,5 €/kg (in base al calibro). Nei mercati di produzione come Goro e Pila, i prezzi sono invece più bassi, simili a quelli nordamericani.

Verso una gestione sostenibile

Il granchio blu rappresenta un’importante prospettiva commerciale per l’industria alimentare.

  • Nuova filiera: La pesca intensiva non serve solo a proteggere molluschi come vongole e cozze, ma permette di creare una nuova filiera capace di generare valore e occupazione.
  • Eccellenza gastronomica: Le sue carni sono delicate e saporite, molto apprezzate negli USA e in Asia.
  • Le “Moleche” blu: una frontiera interessante è la produzione di “moleche” (granchi in fase di muta), che pur essendo più grandi di quelle tradizionali, sono un’alternativa di pregio per l’alta ristorazione.