Tonno rosso

Conosciamo meglio la specie

Il tonno rosso è la specie di tonno più diffusa nel Mediterraneo, che considera una vera e propria “casa” per la riproduzione.

    • Migrazioni: è un pesce epipelagico che arriva dall’Oceano Atlantico tra maggio e giugno, spostandosi verso le zone costiere più temperate per fini riproduttivi.
    • Super predatore: essendo quasi in cima alla catena alimentare, è un nuotatore instancabile che può raggiungere i 90 km/h. La sua dieta è varia e si nutre principalmente di piccoli pesci, crostacei e calamari.
    • Resistenza: possiede caratteristiche fisiche uniche (come branchie e cuore molto grandi) che gli permettono di sopravvivere anche in acque fredde fino a 10°C.
Esemplare di tonno rosso Thunnus thynnus, grande pelagico del Mediterraneo tutelato dal sistema di quote di cattura TAC.

Sistemi di pesca

Il Mediterraneo è la zona di pesca più importante al mondo per questa specie. I metodi di cattura si sono evoluti nel tempo:

  • Tonnare fisse: rappresentano il sistema tradizionale e storico. Sebbene la pratica della mattanza (l’ultima avvenuta a Favignana nel 2007) sia stata spesso discussa per la sua crudezza, era un metodo estremamente selettivo per la taglia degli esemplari.
  • Reti a circuizione (tonnare volanti): è attualmente il sistema più utilizzato a livello mondiale. Permette di catturare grandi banchi di tonni mantenendo il pesce in vita.
  • Palangari e lenze: utilizzati per una pesca più mirata, sebbene comportino tempi di gestione del pescato molto rapidi.

 

Utilizzi e consumi del tonno rosso

Il mercato del tonno rosso è globale, ma con preferenze diverse a seconda dell’area geografica:

  • In Italia: il prodotto è molto apprezzato per il consumo fresco e per la produzione di sottoprodotti di pregio (come bottarga, ventresca e mosciame).
  • In Asia: è il mercato trainante, dove il tonno rosso è richiesto prevalentemente per il consumo crudo (sushi e sashimi), dove spunta quotazioni record per la qualità delle sue carni

Import – export e il sistema TAC

L’enorme richiesta da parte del mercato giapponese ha portato in passato a un rischio di sovrapesca, risolto con l’introduzione dei TAC (Totale Ammissibile di Cattura).

  • Regolamentazione: il TAC stabilisce una quota massima di tonni pescabili ogni anno per garantire la riproduzione della specie.
  • Il modello italiano: in Italia, a differenza di altri Paesi, la quota viene suddivisa per singoli pescherecci. Questo sistema garantisce un controllo rigoroso, anche se limita la pesca a un numero ristretto di operatori autorizzati.

Analisi della filiera

La filiera del tonno rosso è complessa e ruota intorno al periodo di pesca tra maggio e giugno. La qualità finale dipende strettamente dal metodo di cattura:

  • Stabulazione e ingrasso: la maggior parte dei tonni pescati con reti a circuizione rimane integra. Questi pesci vengono trasferiti in gabbie marine per l’ingrasso, permettendo di immettere il prodotto sul mercato in modo graduale e con la marezzatura (grasso) ideale per il mercato asiatico.
  • Consumo fresco e industria: i tonni pescati con lenze non sopravvivono allo stress della cattura e devono essere avviati immediatamente al consumo fresco o all’industria alimentare di alta gamma per conserve pregiate.

Prospettive e considerazioni

Le politiche di contenimento della pesca hanno dato risultati straordinari, portando a un significativo incremento della popolazione di tonno rosso.

La sfida futura risiede nella valorizzazione del prodotto nazionale e in una distribuzione più equilibrata delle quote tra le marinerie, per evitare che l’abbondanza di tonni in alcune aree finisca per danneggiare lo stock di altre specie ittiche minori.